Ti trovi in: Home » Stemmi ed emblemi pubblici
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Stemmi ed emblemi pubblici

La legge n° 13 del 12 gennaio 1991, al comma n° 1, stabilisce che è competenza del Presidente della Repubblica "il conferimento di bandiere, stemmi, gonfaloni e insegne, nei casi in cui la forma del decreto del Presidente della Repubblica sia prevista per legge".
Il D.P.C.M. del 28 gennaio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2011, n° 25 - Suppl. Ordinario n° 26, che assegna la competenza esclusiva in materia, all'Ufficio Onorificenze e Araldica del Dipartimento del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio, aggiorna e semplifica le modalità di concessione e le regole araldiche già contenute nel R.D. n° 652 del 7 giugno 1943.
La concessione di emblemi araldici può essere richiesta da:
  1. Regioni;
  2. Province;
  3. Città;
  4. Comuni;
  5. Comunità montane;
  6. Comunità isolane;
  7. Consorzi;
  8. Unioni di comuni;
  9. Enti con personalità giuridica;
  10. Banche;
  11. Fondazioni;
  12. Università;
  13. Società;
  14. Associazioni;
  15. Forze Armate e Corpi ad ordinamento civile e militare dello Stato.
La legge n° 127 del 15 maggio 1997, al comma 2 dell'articolo 4, stabilisce che "Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla della spalla destra".
Lo stemma, il relativo gonfalone e la bandiera, devono essere storicamente motivati, araldicamente corretti, e devono avere ottenuto il regolare decreto di riconoscimento.
Molti comuni usano però uno stemma non riconosciuto, o difforme da quello a suo tempo riconosciuto, per il quale può essere richiesto il decreto di riconoscimento o di modifica.
Chiedi informazioni Stampa la pagina