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Origine degli stemmi

Lo stemma è detto anche "arma" poiché, alla sua origine, fu raffigurato sulle armature, sugli scudi e sui vessilli, per l'esigenza di distinguere, prontamente, l'amico dal nemico sul campo di battaglia.
L'uso dello stemma si diffuse poi con i tornei e con le Crociate diventando, gradualmente, un segno distintivo non solo della singola persona ma del complesso di individui della stessa famiglia e trasformandosi nella vera e propria espressione grafica del cognome.
Gli stemmi erano posti su castelli, palazzi, case, chiese, cappelle, tombe, mobili, gioielli o semplici oggetti di uso personale, per indicarne la proprietà.
Gli stemmi possono essere distinti in "gentilizi", "di cittadinanza", o "borghesi".
In ogni caso, lo stemma di una famiglia è un segno distintivo che fa parte del patrimonio morale che, dagli attuali rappresentanti, può essere trasmesso alle generazioni future.